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In Valtidone, un bel giorno ad inizio 2011, sbuca fuori dal nulla la Other Eyes Records. Nasce dentro la crisi, fregandosene della crisi. Un’etichetta di produzione discografica inguaiata, bulla, elegante, fuori asse, che se ne sbatte e con una classe tutta sua.

Other Days, Other Eyes è  l’oscuro romanzo sci-fi dal quale prende il nome e fin da subito la Other Eyes Records inizia a viaggiare in incognito nel tempo e nello spazio, distillando pop, R&R, folk, garage, beat, psychedelia, il tutto con un unico denominatore comune; la massima qualità possibile: “Nothing Less Than the Best Around.”

Il roster della label, fin dalle prime uscite, teme pochi confronti: le band locali e soprattutto della Valtidone sono il punto di partenza della produzione Other Eyes, le leggende garage rock the Rookies, i sovrani assoluti del jingle jangle sound the Temponauts, i fratelli dell’indie folk Warm Morning Brothers, il mod rock irriverente di Sir Jack and the Grandma Modes, il brit rock dei Mean Frequency, il garage rock’n’roll dei Gumbo Box, definiscono le coordinate e mettono le basi a questo progetto. La decisione di allargare il giro sia agli artisti che alle collaborazioni anche oltre confine, si sviluppa negli anni e fa arrivare la musica OE anche parecchio lontano da dove è partita. Le collaborazioni con l’indie label indonesiana Shiny Happy Records, l’australiana Red Eye Records, la distribuzione negli Stati Uniti di Kool Kat Musik e in Europa di Clearspot, permettono di raggiungere un pubblico che ancora è interessato ad ascoltare musica su vinile e CD.

The Kiara Elles con la sua miscela punk/wave esce come prima band targata UK, seguita dagli indie rockers australiani Clover, il power pop di Matt Purcell e il raffinatissimo guitar pop del cantautore inglese Gregory Jones.

Le produzioni più recenti si distinguono per la sempre crescente qualità e varietà della proposta. Si spazia dal neo folk venato di psichedelia di Music from Neptune, il folk rock direttamente dalla stratosfera dei Feet Down Below, il ritorno delle leggende psych/surf  i Liquid Germs e l’ultima uscita su 45 giri dei blues punkers Backdoor Society in collaborazione con una delle etichette storiche fra le più longeve del panorama underground nazionale, Area Pirata.

All’orizzonte ci sono nuovi album di Temponauts, Warm Morning e Mean Frequency, che vedranno la luce tra la fine 2025 e l’inizio del 2026.

Ma l’occhio della Other Eyes rimane sempre aperto sul panorama musicale ultra underground, alla costante ricerca di nuove proposte sia nazionali che internazionali, con l’intento di allargare quello che con gli anni è diventata una vera e propria famiglia.

Adesso, dopo tutto questo tempo, è arrivato il momento di celebrare questa società fonografica pazzesca con un festival che raccoglie tutto quello che ha seminato lungo il percorso, che si terrà proprio dove tutto è iniziato, in Valtidone, a Sarmato. Nove live set per un totale di 270 minuti di concerti, su un palco che vedrà alternarsi i local heroes Liquid Germs, the Temponauts, the Backdoor Society, Feet Down Below, Music from Neptune, Mean Frequency, the Warm Morning Brothers, insieme anche a due artisti internazionali, Matt Purcell and band dall’Australia e Gregory Jones dall’Inghilterra. Un’alternanza di set elettrici al cardio palma e momenti acustici tra folk e pop fuori dal tempo.

Ma non solo musica, dato che nell’area dove si terrà il festival ci sarà il mercato di vinili, la Feed Your Head micro art gallery con le illustrazioni di Sara Molinaroli (che ha firmato negli anni alcune tra le più originali covers del roster di artisti). A completare l’atmosfera freak del festival avremo il liquid light show in stile sixties di Ophelya Heartache, il dj set curato dalla radio per eccellenza della Valtidone Radio51 Melody e food and drink gestito dalla proloco di Sarmato  che con l’associazione Rock in Loco si è occupata dell’aspetto organizzativo dell’evento. E per chi vorrà portarsi a casa un pezzo di storia Other Eyes, lo shop degli album degli artisti con il merchandising e le nuove t-shirts (proclameremo inoltre il nome del vincitore del contest WEAR IT WEIRD).

Questa è anche una storia di musica che viaggia su strade che si incontrano: la A1, la A21, la Via Emilia, La SS412, la SS9,  e il Po a saldare il tutto. E in quell’incrocio preciso ci siamo noi, quindi ovunque tu sia salta in macchina che ti aspettiamo.

L’officina del progetto è l’Elfo Studio: banco acceso, stanze risonanti, nel novero dei dieci migliori studi al mondo. È il nostro Muscle Shoals, il nostro Hitsville U.S.A., la nostra Chess Records: l’indirizzo da cui partono tutte le produzioni OER.

Alberto, l’uomo dei bottoni di Elfo Studio, è anche dietro a tutte le produzioni artistiche OE e rappresenta un importante punto di riferimento nei processi creativi dei dischi in catalogo.

Segui la pagina othereyesfest su ig e gli hashtag dedicati: #othereysfest #othereyesrecords #othereyesashetics #followthecolouredbrickroad

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